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27 September
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No sharing, no economy!

Ora possiamo dirlo, la Sharing Economy conquista l’Italia!

Chi l’avrebbe pensato, noi, popolo legato a tradizioni, a “le cose devono essere fatte in una certa maniera“, del Made in Italy, dell’unicità, eccoci invece pronti e aperti a convidere anche solo per qualche ora, macchine, stanze, case, servizi; potendo così conquistare il podio, come: uno dei primi tre Paesi europei per numero di fruitori.

A dirlo è Università di Pavia, che conferma essere di 3,5 miliardi di Euro nel 2015 il giro d’affari generato, destinato chiaramente a quadruplicarsi nel giro di 10 anni. Sicuramente da non sottovalutare!

Il turismo, in particolar modo, ne sa qualcosa. L’italia infatti è tra i primi fruitori di Airbnb, seguito da car pooling, bike sharing e car sharing; attività utilizzate principalmente da utenti di sesso maschile (56%), sotto i 44 anni, istruiti e residenti per il 53 per cento nel Nord; secondo lo studio dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

E per il futuro? Le ipotesi si schierano, da una parte si sostiene un’ulteriore crescita di utenti: 12 milioni nel 2020, 16,5 milioni nel 2025 con il coinvolgimento degli over 50 e 21,4 milioni nel 2025. Dall’altra parte invece, con qualche sorriso altrui, la sharing economy raggiungerà il picco massimo di diffusione nel 2019.

Che dire?! Chi vivrà, vedrà!

Nel frattempo Milano ha lanciato, il 24 settembre, #ioCondivido, il 1° ‘Festival della sharing economy’, tra i big name present: Airbnb, BlaBlaCar, Gnammo e Uber.

 

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